Borgo San Jacopo Ristorante di pregio
Borgo San Jacopo, 62
50125 Firenze
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Tel: +39 055 281661 - Web site - mail
Pensato come momento d’incontro per la cena, il Borgo San Jacopo si pone come un luogo a cavallo tra la Sala da Pranzo, ed il Club di “amici”, in cui il servizio e l’ambiente evolvono coerentemente generando un’idea di rapporto personale, mai invasivo o affettato, con il cliente.
Il decoro del Borgo San Jacopo, ideato dall’Arch. Michele Bonan, è ispirato al glam, energico e sofisticato degli Anni ’50, epoca della ricostruzione e della nascita del Made in Italy, legata anche alla straordinaria creatività di Salvatore Ferragamo, il “calzolaio dei sogni”. Ad interpretare tutto ciò contribuisce la ricerca iconografica, fatta di riproduzioni di disegni, schizzi, immagini di quella magica stagione della moda. La sala su due livelli, con la sua grande vetrata affacciata sull’Arno ed inserita in una lunga prospettiva architettonica, è concepita ed arredata seguendo l’evoluzione in chiave contemporanea dell’ Hotel Lungarno, con cui condivide una sala.
Lo spazio è pensato in un continuo stilistico: uno specifico progetto di illuminazione e di originale suggestione scenografica, è disegnato per garantire intimità e centralità al tavolo ed al suo decoro, senza però nascondere la vista degli altri ospiti. Una grande coppia di specchi, che si fronteggiano nella parte alta del mezzanino, genera un gioco di “immagine infinita” che porta la magia della vetrata sul fiume, di sera, fin sui tavoli degli ospiti.
I corredi tessili e le tappezzerie, realizzate in lino e cotone sui toni delle gamme di bianco, con note di grigi minerali, si fondono con il pavimento in quercia e con i dettagli color nero-bruno, conferendo un carattere fresco, attuale e classico al tempo stesso. L’apparecchiatura della tavola ed il suo decoro richiamano l’immaginario della “credenza”, con cristalli di equilibrato design e porcellane dalle linee morbide. Il servizio, al vassoio, sottolinea con discrezione un’aria di casa.
Sul fronte della proposta gastronomica, si è cercato di dare una risposta di qualità al rinnovato desiderio del pubblico di “ritrovarsi”, attingendo alla tradizione della buona cucina, alleggerita da inutili guarnizioni ed inserita in un contesto architettonico di piacevole modernità. La centralità del cibo, l’interpretazione migliore dei grandi classici della cucina italiana, sono state affidate alla Chef BEATRICE SEGONI, già titolare del “Torcoletto” di Porto Recanati (AN), che ha raccolto la sfida di portare la propria esperienza e sensibilità a Firenze, per rinnovare il concetto di cucina leggera, fatta a regola d’arte, con la libertà di assecondare le stagioni ed i prodotti, proponendo “classici”, tra i quali il grande fritto all’Italiana ed il pane e la pasta fatti in casa.
Una cura particolare è dedicata alla Carta dei Vini che, non mancando delle grandi etichette, include piccoli cru di produttori indipendenti ed è stata selezionata con i criteri di chi propone autenticità enologica, pensando anche al piacere di poter scegliere e degustare più di una bottiglia di qualità.
Aperto esclusivamente a cena, con chiusura settimanale al Martedì ed orario dalle 19.30 alle 22.30, il BSJ dispone di 65 posti, oltre agli spazi del “salotto”, dedicati alla conversazione ed alla meditazione, magari in compagnia di un profumato distillato, in cui potere godere del rinomato servizio dell’Hotel Lungarno.
